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Perché l’8 Marzo si festeggia la festa delle donne

L’8 Marzo si celebra la festa della donna o per essere corretti la Giornata Internazionale della Donna.

Questa festività vuole celebrare tutte quelle donne che hanno lottato e lottano ancora oggi, contro quella mentalità maschilista che le vorrebbe esseri privi di intelletto e relegate al semplice ruolo di protettrice del focolare domestico.

Questa festa vuole quindi porre l’accento su tutte le lotte che hanno condotto le donne e che le hanno portate a veder affermati i loro diritti nonché alle conquiste da loro ottenute, in campo economico e politico, contro le discriminazioni e violenze che, purtroppo, ancora oggi molte donne subiscono.

L’idea di celebrare la giornata internazionale della donna nacque, nel Febbraio del 1909 negli Stati Uniti per iniziativa del Partito socialista americano che organizzò un’enorme manifestazione a favore del diritto di voto alle donne. Non a caso dalla fine del 1908 fino agli inizi del 1909, vi fu un susseguirsi di proteste e scioperi da parte delle donne che chiedevano l’aumento della paga e posti di lavoro più accessibili.

L’anno seguente, nel 1910, durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste a Copenaghen, Clara Zektin propose di estenderla in tutti i paesi del mondo.

Inizialmente però, la festa non veniva celebrata l’8 Marzo: infatti fino al 1921 i singoli Paesi scelsero giorni diversi per la celebrazione.

Il 25 marzo del 1911 fu una data cruciale per la nascita della festa della donna: si verificò un incendio in una fabbrica di New York, la Triangle, nel quale morirono 146 persone, la maggior parte donne immigrate. Da quel giorno si moltiplicarono le proteste delle donne e si estesero anche in molti paesi Europei.

Ma il motivo per il quale venne scelto come giorno proprio l’8 Marzo risale al 1917, quando proprio l’8 Marzo a San Pietroburgo, le donne scesero in piazza per manifestare il loro desiderio di porre fine alla guerra.

Questa data fu d’ispirazione per far istituire a Mosca la Giornata Internazionale dell’Operaia, che si celebra appunto l’8 marzo.

Fu nel 1921 in occasione della Seconda conferenza delle donne comuniste a Mosca, che venne confermata come unica data per le celebrazioni l’8 marzo in ricordo della manifestazione contro lo zarismo delle donne di San Pietroburgo nel 1917.

In Italia, invece la festa della donna in Italia iniziò a essere celebrata nel 1922, ma fu solo nel 1945, grazie all‘Unione Donne in Italia che si iniziò a porre l’accento su questa manifestazione in coincidenza delle celebrazioni per la giornata della donna nelle zone liberate dal fascismo.

L’anno successivo, l’8 marzo 1946, nacque la giornata della donna: tutta Italia ricordò la celebrazione dell’anno prima. Venne scelto come simbolo della festa la mimosa in quanto le organizzatrici delle celebrazioni che si sarebbero tenute a Roma, cercavano un fiore di stagione ma che costasse poco, e la mimosa faceva proprio al caso loro.

Negli anni successivi la giornata internazionale della donna è diventata simbolo di lotta per tutelare i diritti e le conquiste ottenute negli anni delle donne.

Certo è che con il tempo forse molte donne hanno dimenticato perché si celebra questa ricorrenza e allora che questa giornata diventi spunto per le tante donne li’ fuori a non sottovalutare quei principi di libertà e di eguaglianza che in molte prima di loro han ottenuto lottando strenuamente, ma che sia un modo per continuare a lottare contro tutti quei soprusi e ingiustizie che purtroppo, ancora oggi sono presenti in alcune realtà del paese.

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