Le stelle cadenti non sono stelle e non cadono. Quella scia luminosa che vedi nel cielo d’estate è un sassolino, spesso grande come un granello di sabbia, che entra nell’atmosfera a decine di chilometri al secondo e brucia per l’attrito con l’aria. La luce che vedi è quel frammento che si incendia, non una stella che si stacca dal cielo.
Vediamo cosa sono davvero e perché a metà agosto se ne vedono così tante.
Cosa sono davvero
Nello spazio, lungo l’orbita della Terra, c’è un pulviscolo di frammenti minuscoli lasciati da comete e asteroidi. Quando il nostro pianeta ci passa in mezzo, alcuni di questi granelli entrano nell’atmosfera a grande velocità.
L’aria, a quella velocità, oppone una resistenza enorme. Il granello si scalda in un istante fino a diventare incandescente e si vaporizza a un centinaio di chilometri di quota. La scia luminosa che lascia si chiama meteora. Il sassolino, finché è nello spazio, si chiama meteoroide. Se un pezzo sopravvive e arriva a terra, allora è un meteorite.
Perché tante proprio a Ferragosto
Intorno al 10 agosto, la notte di San Lorenzo, il cielo si riempie di scie. Il motivo è che in quei giorni la Terra attraversa la scia di detriti lasciata dalla cometa Swift-Tuttle, che passa di qui ogni 133 anni e ha seminato la sua orbita di frammenti.
Questo sciame si chiama Perseidi, perché le scie sembrano partire tutte dalla stessa zona di cielo, vicino alla costellazione di Perseo. Nelle notti migliori si possono contare decine di meteore all’ora. Il picco vero, in realtà, cade spesso qualche giorno dopo San Lorenzo, tra l’11 e il 13 agosto.
Perché si esprime un desiderio
L’usanza di esprimere un desiderio è antica. In passato molti popoli vedevano in quelle luci un segno del cielo, a volte un’anima, a volte un messaggio degli dei, e il momento sembrava adatto per affidare una speranza.
In Italia la tradizione si lega a San Lorenzo, ricordato il 10 agosto. Le stelle cadenti vennero chiamate anche le sue lacrime. Il desiderio è rimasto, la spiegazione è cambiata: oggi sappiamo che è polvere di cometa che brucia, ma la voglia di guardare in su non è passata.
Come vederle al meglio
Non servono telescopi né binocoli, anzi. Le meteore attraversano ampie porzioni di cielo, quindi conviene guardare a occhio nudo il più possibile.
Qualche accorgimento aiuta:
- Allontanati dalle luci della città. Il cielo scuro fa la differenza più di ogni altra cosa.
- Dai tempo agli occhi. Servono circa 20 minuti al buio perché si abituino e comincino a cogliere le scie deboli.
- Guarda dopo mezzanotte. Nelle ore piccole se ne vedono di più, perché la parte di Terra dove ti trovi punta verso la direzione di arrivo dei detriti.
- Controlla la Luna. Se è piena e luminosa, schiarisce il cielo e ne nasconde parecchie.
Poi basta sdraiarsi e aspettare. Ogni scia è un granello di cometa vecchio di migliaia di anni che finisce la sua corsa sopra la tua testa. Non è una stella che cade, è qualcosa di più curioso.
Risposte360 Le risposte a tutti i perchè