I bambini hanno paura del buio perché al buio non vedono cosa c’è intorno, e il cervello, per proteggerli, riempie quel vuoto con l’immaginazione. È una paura normale, quasi una tappa della crescita, che compare di solito tra i 2 e i 3 anni e che con il tempo passa. Non è un capriccio: è un meccanismo antico che ha aiutato la nostra specie a sopravvivere.
Vediamo da dove nasce e come aiutare un bambino a superarla.
Una paura che ha radici antiche
Per i nostri antenati il buio era davvero pericoloso: di notte arrivavano i predatori e non vedere significava essere vulnerabili. La paura del buio serviva a stare in guardia, e si è tramandata di generazione in generazione.
Nel bambino questo istinto si risveglia quando comincia a capire il mondo ma non ha ancora gli strumenti per distinguere il reale dall’immaginato. Al buio, senza riferimenti, il cervello scivola facile verso il pericolo.
Il ruolo dell’immaginazione
Intorno ai 2 o 3 anni la fantasia esplode. È l’età in cui nascono i giochi di finzione, gli amici immaginari, le storie. La stessa immaginazione che di giorno crea mondi, di notte popola la stanza di mostri sotto il letto e ombre che si muovono.
Il bambino non sa ancora che quelle ombre sono solo una giacca sulla sedia. Il confine tra vero e inventato è sottile, e la paura diventa concreta anche se il pericolo non esiste.
Come aiutarlo
L’errore più comune è sminuire, dire "non c’è niente, non fare il piccolo". Per lui la paura è reale, e negarla lo lascia solo. Meglio prenderla sul serio e dargli strumenti:
- Una piccola luce notturna soffusa, che rassicura senza impedire il sonno.
- Una routine tranquilla prima di dormire, con una storia e un momento di calma.
- Un peluche o una copertina che facciano da compagno.
- Fai vedere insieme cos’è quell’ombra: accendere la luce e mostrare che la sedia è una sedia toglie potere al mostro.
Contano anche le parole. Ascoltarlo, dare un nome alla paura e ricordargli che tu ci sei vale più di qualsiasi trucco.
Quando passerà
Nella maggior parte dei casi la paura del buio svanisce da sola crescendo, man mano che il bambino impara a distinguere fantasia e realtà e a sentirsi al sicuro. È utile parlarne con il pediatra solo se la paura è molto intensa, dura a lungo e gli impedisce di dormire notte dopo notte.
Per il resto è un passaggio normale, quasi un segno che la sua mente sta crescendo. Con un po’ di pazienza e una luce accesa nel corridoio, il buio smette pian piano di fare paura.
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